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Author: Luigi

Serata con il “Vulcano”

Serata con il “Vulcano”

Dopo circa 12 ore di navigazione da Taormina siamo arrivati con il buio all’isola Vulcano con sosta nella Sciara del fuoco.

Abbiamo avuto fortuna ed abbiamo ammirato per circa un’ora lo spettacolo delle eruzioni.

Mauro, Nicoletta e Adriana

Ci siamo poi diretti a Panarea per la notte.

Meteora

Meteora

7/8 July – The World Heritage-listed Meteora is an extraordinary place and one of the most visited in all of Greece. The massive pinnacles of smooth rock are ancient and yet could be the setting for a futuristic science-finction tale. The monasteries atop them add to the strange and beautiful landscape.

Each monastery is built around a central courtyard surrounded by monks’ cells, chapels and refectory.

The name Meteora derives from the Greek adjective meteoros, which means “suspended in the air”. From the 11th century, hermit monks lived in the caverns of Meteora. The earliest monasteries were reached by climbing removable ladders. Later, wind-lasses were used so monks could be hauled up in nets.

These days, access to the monasteries is by steps that were hewn into the rocks in the 1920s and by a convenient road.

We stay in Kastraki, Meteora Hotel on a quiet cul-de-sac below the rocks, with great breakfasts and incredible view to Meteora.

We visit Moni Agiou  Nikolaou that is the nearest monastery to Kastraki, Moni Agias Varvaras Rousanou that is today home to an order of around 15 nuns, Moni Megalou Meteorou, the best known of the Meteora monasteries. This monastery is an imposing form built on the highest rock in the valley, 613 mt above the sea level. Founded by St Athanasios in the 14th century, it became the richest and most powerful monastery thanks to the Serbian emperor  Symeon Uros, who turned all his wealth over to the monastery and became a monk. We visit some other monasteries than stop due to Renato reached his limits.

Zagorohoria

Zagorohoria

6/7 July – The Zagorohoria’s 46 traditional stone-and-slate villages, tucked into the Pindos range, offer atmospheric accomodation, crisp alpine air, sublime views.

 Once connected only by mountain paths and stone bridges, they’re now connected by paved roads, some of which enjoy spectacular twists and turns. And turtles.

We book Arktouros Hotel in Monodendri, around 38 km north of Ioannina and we visit Mono Agia Paraskevi, a monastery with spectacular views over Vikos Gorge.

Agia Paraskevi has the oldest preserved church in Zagorohria. According to legend, Michael Voevodas Therianos founded it in 1413 to thank God for healing his dougther of an incurable illness.

Vikos Gorge is a river carved the 12 km long, 900 mt deep over millions of years, leaving cliffs and dephts. According to Guiness, it’s the world’s deepest canyon in proportion to its width. It begins south of Monodendri, running north until the Papingo villages.

We went to Megalo Papingo by road ribboning North offering Zagorohoria’s most breath-taking views. Megalo Papingo and Mirko Papingo -respectively, the large and the small -are two villages tucked into the Vikos-Aoos National Park at altitude of 960 mt. The most distinctive element of Papingo’s setting is the looming rock formations known as The Towers. The tallest is 1788 mt. We drive 1 Km to Micro Papingo up to natural pools fed by the Rogovo River. Many people were there swimming… not us…

Ioannina

Ioannina

5/6 luglio – Inizia il tour nel continente con la visita a Ioannina, la migliore città dell’Epiro per bere e mangiare, una grande varietà di storia e la bellezza è tranquillità del lungo lago.

All’arrivo si vede una imponente fortezza da cui spuntano i minareti e archi bizantini, il tutto contorno da montagne. Ioannina, fondata dall’imperatore bizantino Giustiniano nel sesto secolo, diventò un importante centro commerciale e culturale.

Gli ottoman la conquistarono nel 1430 e Ioannina di enne il centro culturale e artistico principale. Ioannina era conosciuta per la lavorazione dell’ argento e lo è tutt’ora. 

Nel 1789 il condottiero albanese Ali Pasha, approfittando del declino degli ottomani, ne fece la capitale del suo immenso feudo. La crudeltà di Ali era molto nota e sotto la sua guida Ioannina si sviluppò con brutal uccisioni di massa e torture. Nel 1822 fu ucciso dagli ottomani. I greci liberano la città nel 1912-13.

Nella cittadella fortificata abbiamo visitato la Moschea di Ali Pasha ora diventata sede del museo Bizantino, ed il museo delle lavorazioni dell’argento. 

Abbiamo cenato nella “Stoa Louli” con un passato storico importante di attività multiculturali trasformato ora in una caratteristica taverna.

Stoa Louli

Dopo cena obbligatorio il giro per locali del centro storico. Tutte le stradine del centro sono piene dei tavolini dei locali per bere e mangiare, occupati per la maggior parte da giovani, mai visto una cosa simile!

Albania

Albania

17 – 19 giugno

Prosegue il blackout internet. La navigazione procede a motore ma in buona parte con l’aiuto delle vele. Vento NW 6/12 nodi , mare 3.

Alle 8 di mattina siamo davanti il golfo di Valona e ci dirigiamo al molo secondario dove sono ormeggiate alcune barche turistiche. Subito diverse persone si danno da fare per aiutarci nell’ormeggio, tra cui un agente che ci spiega che le pratiche per l’ingresso non si possono fare personalmente. Alla mia insistenza di procedere in autonomia un militare del porto mi accompagna in Capitaneria.

In Capitaneria mi confermano che le pratiche vanno fatte tramite agenzia e così mi suggeriscono un agente che arriva prontamente.

Tutto procede bene e alla fine il costo sono 80 euro per l’agenzia, senza ricevuta, piu 10 euro in Capitaneria e altri 10 euro in Polizia, tutto senza ricevute. La Capitaneria però conferma che non ci saranno altri costi da sostenere negli altri porti…ma non sará così.

Terminate le pratiche di ingresso portiamo la barca nel marina di Orikum, unico marina dell’Albania.

Cena ad altissimo livello a base di pesce in un ristorante in riva al mare suggerito dal gestore del marina. Costi veramente contenuti. 

Tutto il fronte mare é stato rifatto con spiagge attrezzate, ristoranti, camping, ma dalla parte opposta della strada tutto come prima… a detta di Renato.. # il nulla #. 

La mattina seguente si naviga sotto costa per aumentare la probabilità di prendere un pesce ma…. senza risultati. 

Sosta per pranzo a Porto Palermo dove tentiamo di ormeggiare al vecchio molo davanti alla vecchia fortezza di Ali Pascià. Sorpresa! A sirene spiegate arriva subito una moto vedetta della marina che gentilmente ci invita a lasciare il molo in quanto diventato area militare. Non si capisce come mai lungo tutta la spiaggia, vicino al molo, sia permesso gestire un’area attrezzata per i bagni?? 

Alle 17:30 arriviamo finalmente a Saranda dove un locale agente ci indica un posto dove ormeggiare all’inglese. Tutto bene, peccato che ci chiedono altri 50 euro per servizi di agenzia!