Lotos, venerdì 19 giugno 2009

Zara
La sveglia suona alle ore 04.35 (Maurizio ha barato) e l’assoluta calma di vento ci permette di andare a motore . Copriamo in 4 ore le miglia che ci separano da Zara passando tra gli isolotti a sud dell’isola di Molat per poi puntare decisamente a sud nel canale di Zara.(44°07’1 – 15°13’6)
Ormeggio in marina e via alle pulizie settimanali della barca. Sosta utile anche per controllare le parti tecniche e motoristiche (Romeo insegna). Aspettiamo i nuovi ospiti ed e’ bello che trovino tutto perfettamente a posto. Noi stessi abbiamo comunque bisogno di lavare le lenzuola , le federe e varie magliette.
Nel contempo Maurizio, Marco e Luciano si informano sui mezzi possibili per rientrare in Italia. Maurizio e Marco scelgono il traghetto verso Ancona , tra l’altro parte alle 12.00, quindi devono correre, mentre Luciano prenderà stanotte il bus per Trieste (partenza ore 01.05)e con lui se ne va’ anche il buon prosecco ed il nettare che porta il nome di rabosino frizzante.
Nel pomeriggio rabbocco alla cambusa (abbiamo mangiato tutto), cambio bombola del gas etc… visita alla città e cena fuori.
Zara e’ una città sfregiata dalla guerra. E’ ancora una bella città, ricca di memorie storiche, viva e moderna, ma nel contempo é anche ricca di brutture, di elementi moderni di scarso pregio inseriti malamente in un contesto antico.
E’ comunque in posto che vale la pena fermarsi per una visita.
p.s. un ottimo ristorante di pesce e’ all’estremo sud della città vecchia, alla “fosa” e a chi interessa il tel. è 23314421
Ciao Gino

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